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martedì 13 settembre 2011

Mostra in Olanda: il secolo d'oro in festa

La festa è il tema della nuova mostra presso il Frans Hals Museum
Esposizione Il Secolo d’oro in festa dall’11-11-2011 al 6-5-2012


L’inverno sarà festoso al Frans Hals Museum! L’esposizione Il Secolo d’oro in festa illustra la grande popolarità delle feste quale soggetto nell’arte del XVII secolo. Pittori come Jan Steen e Frans Hals hanno raffigurato personaggi e gruppi di persone immersi in festeggiamenti di ogni tipo, dalle fiere contadine e dal carnevale alle lussuose feste campestri, ai banchetti degli ufficiali della guardia civica.
In occasione della mostra, il Frans Hals Museum espone una cinquantina di opere, tra queste alcuni capolavori provenienti dalla propria collezione oltre a prestiti dal Metropolitan Museum (New York), dalla Gemäldegalerie (Berlino) e da altri musei. Il Secolo d’oro in festa è aperta al pubblico dall’11 novembre 2011 al 6 maggio 2012.

La mostra Il Secolo d’oro in festa propone per la prima volta una panoramica dei dipinti dell’epoca che hanno questo soggetto . Oltre alle tante splendide opere di importanti artisti del XVII secolo, i visitatori potranno ammirare una vasta carrellata di scene narrative che danno un’idea, spesso in modo ammiccante, del sistema di norme e valori condivisi in quell’epoca. I quadri raffigurano le feste più svariate: eleganti party all’aperto, fiere, banchetti e matrimoni contadini, oltre alle festività di San Nicola e religiose come l’Epifania e la Pentecoste.

L’esplorazione delle possibilità artistiche
Le feste erano un soggetto che i pittori del Secolo d’oro prediligevano. I dipinti di questo genere probabilmente si vendevano bene, ma offrivano anche agli artisti l’opportunità di spingersi al di là dei confini della propria arte. La popolarità crescente di cui il soggetto godette nel XVII secolo si deve soprattutto a Jan Steen, il pittore che più e meglio di ogni altro ritrasse le feste. Non solo ne dipinse una grande varietà, più di qualsiasi altro pittore, ma eccelse anche per la straordinaria vivacità delle espressioni dei visi raffigurati e l’umorismo delle composizioni. Di lui sono esposte sette opere.

Ritratto di uno stile di vita libertino
Non tutte le occasioni festive del XVII secolo sono raffigurate nei dipinti; infatti non conosciamo rappresentazioni di feste di compleanno o natalizie. Altre festività, come San Nicola, sono molto rare. Degno di nota è il fatto che molte sono le opere con i matrimoni dei contadini come soggetto, mentre non ci sono quasi immagini di feste nuziali delle classi più agiate. Sembra quasi che i pittori prediligessero i festeggiamenti dove ci si lasciava andare a comportamenti licenziosi.

Nella mostra, la pittura di Haarlem occupa un posto di spicco. Il genere pittorico della “compagnia galante”, introdotto ad Amsterdam da David Vinckboons, conobbe un forte sviluppo ad Haarlem, a opera di artisti quali Esaias van de Velde, Dirck Hals e Willem Buytewech. Frans Hals, il pittore più famoso di Haarlem, nei suoi innovativi ritratti di gruppo della guardia civica ha messo in scena con caratterizzazioni felici, gesti ed espressioni di una vivacità fino ad allora sconosciuta gli ufficiali che banchettavano. Jan Steen dipinse molte delle sue opere migliori ad Haarlem.

Catalogo
Se per gli spettatori del XVII secolo le cattive maniere e le situazioni comiche dovevano risultare immediatamente evidenti, oggi abbiamo spesso bisogno di conoscere i retroscena per poter comprendere i dipinti. Perciò la mostra è accompagnata da un’audioguida e da un ampio catalogo con un saggio introduttivo di Anna Tummers (conservatrice del Frans Hals Museum e curatrice della mostra). Thijs Weststeijn (ricercatore presso l’Università di Amsterdam, specializzato nella teoria e nella filosofia dell’arte del XVII secolo) descrive quali idee regnassero in quel tempo sulla raffigurazione pittorica delle feste e sulla funzione dell'alcool, dei comportamenti libertini e dell'umorismo in questo contesto. Herman Roodenburg (titolare della cattedra , finanziata da terzi, di Antropologia ed etnologia storica dell’Europa presso VU Università di Amsterdam) e Mickaël Bouffard-Veilleux (ballerino e storico della danza) discutono in un saggio comune come i pittori del XVII secolo facessero assumere alle figure che ritraevano determinati atteggiamenti e le facessero danzare, e in che misura questi atteggiamenti coincidessero con l’idea di “decoro” nelle diverse classi sociali. Marieke de Winkel (specializzata nello studio dei costumi) illustra nel suo articolo l’abbigliamento nel XVII secolo e spiega quello che si può dedurre dagli abiti raffigurati. (c. 16o pagine, a pieno colore, edizione in olandese e in inglese, NAI Publishers, prezzo al pubblico c. €27,50).

Attività e audioguida
In concomitanza con la mostra si organizzano varie attività e vari eventi, ad esempio conferenze, giornate dedicate alle famiglie, offerte comprensive di escursione in battello e workshop. Il prezzo d’ingresso comprende un’audioguida in due lingue (olandese, inglese).


Sponsor
Il sostegno finanziario di VSB Fonds, SNS REAAL Fonds, Dr. Marijnus Johannes van Toorn & Louise Scholten Stichting, Stichting Zabawas , J.C. Ruigrok Stichting, Prins Bernhard Cultuurfonds e Banca ABN AMRO ha reso possibile la realizzazione dell’esposizione. Il Museo riceve appoggi finanziari da BankGiro Loterij.

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Titolo Il Secolo d’oro in festa
Periodo: dall’11-11-2011 al 6-5-2012
Sede Frans Hals Museum, Groot Heiligland 62, Haarlem
Telefono 0031-23- 511 57 75
Orari di apertura da martedì a sabato, dalle ore 11.00 alle 17.00; domenica e giorni festivi, dalle ore 12.00 alle 17.00
Chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio

venerdì 22 luglio 2011

Mostra in Olanda: Rubens, Van Dyck & Jordaens


Rubens, Van Dyck & Jordaens

Pittori fiamminghi dalla collezione dell’Hermitage

Dal 17 settembre 2011 fino al 16 marzo 2012 l’Hermitage di Amsterdam ospita una straordinaria selezione proveniente dalla collezione di opere fiamminghe dell’Hermitage di San Pietroburgo, un’eccezionale raccolta di 75 dipinti e circa 20 disegni che comprende vari capolavori dei tre maestri della scuola anversate, Peter Paul Rubens, Anthonie van Dyck e Jacob Jordaens, oltre alle opere dei loro celebri contemporanei.

Peter Paul Rubens (1577–1640) occupa un posto dominante con ben 17 dipinti e molti disegni. Egli fu infatti il più importante, il più geniale e influente pittore fiammingo del XVII secolo. Ma Rubens si fece conoscere e rispettare anche come affabile aristocratico, diplomatico, collezionista e la sua bottega era un’impresa ben organizzata. Nella sua epoca l’artista fu un vero e proprio fenomeno, un homo universalis. Le sue opere, sia religiose sia profane, testimoniano il suo ineguagliabile talento. Uno dei sommi capolavori è la famosa Deposizione dalla croce (c. 1618), in cui Rubens ritrasse con grande suggestione e drammaticità la sofferenza di Cristo. Il dipinto non è mai stato dato in prestito prima d’ora.

La mostra illustra ampiamente l’influenza esercitata da Rubens e presenta gli artisti che ne seguirono l’esempio. Gli eleganti e raffinati ritratti eseguiti da Anthonie van Dyck (1599–1641), il più capace allievo di Rubens, hanno un posto di spicco nell’esposizione. Attorno al 1638 Van Dyck ritrasse il sovrano d’Inghilterra Carlo I e la sua consorte, la principessa francese Henriette Maria. In quel momento Van Dyck era già da alcuni anni pittore di corte in Inghilterra ed era stato investito del titolo di “sir Anthony”.

Il terzo grande rappresentante della scuola fiamminga, Jacob Jordaens (1593–1678), non era un allievo di Rubens ma ne fu ugualmente ispirato. Nei suoi imponenti dipinti lo spettatore respira la vibrante vitalità fiamminga. Perfino le opere di soggetto storico emanano un’atmosfera tipicamente fiamminga.
Per informazioni consultate il sito
Fonte: www.holland.com